Tale credito di imposta, destinato a migliorare la qualità dell’offerta ricettiva in coerenza con gli obiettivi perseguiti dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), sarà riconosciuto in relazione alle spese sostenute per i seguenti interventi:
- incremento dell’efficienza energetica delle strutture e riqualificazione antisismica;
- eliminazione delle barriere architettoniche;
- interventi edilizi di cui all’art. 3, c. 1, lett. b), c) e d) D.P.R. 380/2001, funzionali alla realizzazione degli interventi di efficienza energetica e digitalizzazione;
- realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali;
- digitalizzazione.
Per i medesimi interventi è riconosciuto anche un contributo a fondo perduto, ad erogazione unica a conclusione dell’intervento o, in alternativa, con un anticipo non superiore al 30% a fronte di garanzia fideiussoria, per un importo massimo pari a € 40.000. Tale contributo può essere aumentato, anche cumulativamente, nelle seguenti misure:
- fino ad ulteriori € 30.000, se l’intervento prevede una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologia ed energetica di almeno il 15 per cento del totale;
- fino ad ulteriori € 20.000, se l’impresa o la società hanno i requisiti collegati all’imprenditoria femminile, alle società cooperative e società di persone, costituite in misura non superiore al 60% da giovani, alle società di capitali le cui quote di partecipazione sono possedute in misura non inferiore ai 2/3 da giovani e i cui organi di amministrazione sono costituiti per almeno i 2/3 da giovani, nonché alle imprese individuali gestite da giovani (dove per giovani si intendono i contribuenti con età compresa tra i 18 e i 35 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda);
- fino ad ulteriori € 10.000, se l’impresa ha sede operativa nei territori del centro-sud d’Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).
