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IMPOSTE E TASSE 09/06/2021

I quadri fuorilegge della dichiarazione dei redditi

Anni fa il modello 740 venne definito “lunare” per la quantità di informazioni richieste, ma non scherza nemmeno l'attuale modello Redditi. Ruolo dell'intelligenza artificiale quando la normale intelligenza sembra in via di estinzione.

Parola d’ordine: semplificazione - Il problema vero di questo Paese è che le precedenti norme sulla semplificazione non vengono applicate, sono state emanate e basta, un bel comunicato stampa, un po’ di pubblicità attraverso i media, poi il tutto viene riposto nuovamente nel cassetto, non quello fiscale.
L’art. 6, c. 4, L. 27.7.2000, n. 212 (c.d. Statuto dei Diritti del Contribuente) recita testualmente che "Al contribuente non possono, in ogni caso, essere richiesti documenti ed informazioni già in possesso dell'amministrazione finanziaria o di altre amministrazioni pubbliche indicate dal contribuente. Tali documenti ed informazioni sono acquisiti ai sensi dell'articolo 18, commi 2 e 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241, relativi ai casi di accertamento d'ufficio di fatti, stati e qualità del soggetto interessato dalla azione amministrativa”. Non basta? Sono sopraggiunte poi le semplificazioni Bassanini, Cassese e chi più ne ha più ne metta.
Come sia andata in effetti, e come vengano applicate queste norme, pare evidente da alcuni dati richiesti in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi, tanto per fare alcuni esempi:

  • indicazione dei contributi emergenza Covid erogati dall’Agenzia delle Entrate: i dati sono già in possesso dell’Agenzia delle Entrate; per i contributi erogati ad esempio dalla Regione, dovrebbe (!) esistere un “collegamento” tra Agenzia delle Entrate e Regione;
  • indicazione del credito di imposta da riduzione accise: l’ammontare del credito è quantificato in base alla dichiarazione resa all’Agenzia delle Dogane, l’ammontare in compensazione del credito è desumibile dai modelli F24 in possesso dell’Agenzia delle Entrate (vedi l’art. 18, c. 2, L. 241/1990);
  • indicazione del credito di imposta sulle locazioni da emergenza Covid: i dati sono esposti nel codice tributo indicato nei modelli F24 in possesso dell’Agenzia delle Entrate, così come quelli derivanti da sanificazione e acquisto di materiali per l’emergenza sanitaria;
  • indicazione del credito di imposta per adeguamento tecnologico dei misuratori fiscali: i dati sono esposti nel codice tributo indicato nei modelli F24 in possesso dell’Agenzia delle Entrate.
Di questo passo potremmo andare avanti non so per quanto e per quante casistiche.
Non è logico che gli imprenditori siano sottoposti ad obblighi per i quali la Pubblica Amministrazione, se solo volesse, potrebbe adempiere in proprio: obblighi che poi sono contrari alla legge e di solito, quando si contravviene alla legge, la naturale conseguenza è quella di essere puniti. Sta di fatto che nessun ordine professionale, nessuna associazione di categoria ha avanzato i dubbi di cui sopra, tutti occupati, sembra, a chiedere una semplificazione, quando si finge di ignorare la mancata attuazione di quelle precedenti, delle quali sembra si siano tutti scordati. Salvo poi inneggiare alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale, considerato che la normale intelligenza sembra essere in via di estinzione.