Il tema dei rifiuti invisibili è stato trattato anche all'interno dell'edizione 2020 della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti (in inglese EWWR). Tra le azioni proposte, è emersa la necessità di accrescere fra le persone la consapevolezza dell'impatto ambientale dell'infrastruttura fisica di Internet. Da una parte, c'è l'impatto legato alla fabbricazione e al trasporto delle strutture fisiche (hardware), a cui si sommano anche i dispositivi che noi usiamo per usufruire dei servizi (telefoni e computer); dall'altro, c'è la richiesta di energia per alimentare (e raffreddare) tutti i dispositivi e le infrastrutture.
Un esempio? Secondo la documentazione emersa, un cellulare (smartphone) che pesa 200 grammi e che viene spedito in una piccola confezione di cartone, lascia alle sue spalle ben 86 kg di rifiuti.
Ma facciamo un altro esempio meno tangibile. Sembrerebbe molto pesante, sempre secondo i dati della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, anche l'impronta lasciata dall'uso di e-mail, navigazione tramite motori di ricerca e di Internet in generale. I dati segnalano che l'impatto di una e-mail da un megabyte sarebbe pari a quello di una lampada da 60 watt accesa per 25 minuti. Partendo da questa informazione, ognuno di noi potrebbe provare ad accedere alla propria casella di posta elettronica e controllare quanti “mega” vengono scambiati. Secondo una stima, l'invio di 20 e-mail al giorno per 365 giorni l'anno corrisponderebbe a 1.000 km di percorrenza di un'automobile. Alla luce di questi dati, quali potrebbero essere le azioni virtuose per calmierare queste emissioni? Di seguito viene proposto il decalogo redatto dal portale economiacircolare.com.
| E-mail alleggerite | Comprimere i documenti, inviare versioni di allegati più leggere e possibilmente utilizzare collegamenti ipertestuali (link) anziché gli allegati. |
| E-mail inutili |
Non condividere “catene” di vario genere e varie e annullare la nostra iscrizione da newsletter che non ci servono. |
| Firma digitale | Eliminare eventuali immagini che finiscono per appesantire di qualche kilobyte gli invii. |
| Funzione copia | Non inviare, per conoscenza, le comunicazioni a persone non interessate all'argomento. |
| Funzione download | Se è necessario consultare più volte un documento, rivedere un video o ascoltare un brano, ha un minor impatto ambientale lo scaricamento sui nostri dispositivi piuttosto che continuare a usufruirne in streaming. |
| Archiviazione | È importante archiviare su hard disk e usare il cloud solo quando è necessario. |
| Cloud verdi | Il consiglio è di scegliere provider alimentati da fonti rinnovabili. |
| Spegnimento | Spegnere computer e staccare i caricabatterie quando non servono. |
| Salvataggi | Controllare periodicamente quel che si salva online, cancellare mail e documenti che non servono più. |
| Motori di ricerca alternativi |
Esistono motori di ricerca alternativi e con un'ottica maggiore verso l'ambiente (esempio: Ecosia o Lilo). |
