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Revisione 16 Aprile 2020

La figura di sindaco-revisore al tempo del coronavirus

Funzione di guida per i manager delle imprese in questa situazione di crisi.

In questa situazione di pandemia per alcuni versi surreale, in cui è messa in dubbio la salute e limitata la libertà individuale, con il legislatore che non brilla per chiarezza, la funzione del sindaco-revisore deve, per prima, infondere (seppur poche) certezze attraverso comportamenti coerenti. Ciò è possibile guidando il management aziendale con indicazioni sul come porsi verso i destinatari del bilancio, senza (allo stato attuale delle cose) destabilizzazioni generate da ingiustificate (nella maggior parte dei casi) richieste di eccessive informazioni. La precisazione è fondamentale. In questi giorni di smart working intensivo, le cassandre abbondano con affermazioni fuori luogo, se generalizzate, su chilometriche informative che necessiterebbero, a carico degli estensori del bilancio prima, e dei sindaci-revisori dopo, per adempiere correttamente in termine di illustrazione degli impatti della pandemia sulle grandezze aziendali. Ritengo personalmente che, in tutte quelle situazioni che non si trovino già in condizioni dubbie o anomale a livello di sussistenza della continuità aziendale, sia necessario attenersi a poche e chiare regole indicate dai Principi Contabili e dalla migliore dottrina in materia di revisione e controllo. Tale assunto sembra essere confermato anche dal neo-pubblicato art. 7 D.L. 23/2020, che tende a depurare il giudizio di continuità aziendale dai fattori degenerativi causati dalla pandemia...

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