Come gestire il personale? Come ricercarlo, come formarlo, come trattenerlo in struttura? Questo è uno dei temi più delicati, complessi e cruciali tra quelli che il titolare di studio deve affrontare.
Tocchiamo due punti fondamentali: primo, l’acquisizione della materia prima (l’estrazione mineraria); secondo, il suo potenziamento all’interno della struttura (la politura e incastonatura del diamante grezzo).
La prima domanda qui è: soft skills o hard skills? Per soft skill si intendono una serie di competenze trasversali (capacità di relazione e comportamentali che spaziano dalla proattività alla puntualità) che sono caratteristiche intrinseche della persona: quindi possono sì essere stimolate e sviluppate, ma serve un certo tipo di substrato per ottenere risultati in tali ambiti. D’altro canto, le hard skills si riferiscono a un insieme di competenze tecniche, acquisibili in ogni momento, come può essere la capacità di elaborare un cedolino. Capite bene che, in quanto procedure lavorative, queste skills sono relativamente semplici da insegnare, mentre sulle soft skills, frutto delle attitudini ed esperienze del singolo soggetto, è ben più arduo intervenire.
Di conseguenza, la persona con il giusto atteggiamento e stile di lavoro, orientato agli obiettivi, sarà facile da formare anche dal punto di vista tecnico. Non così il contrario: una persona abile dal punto di vista tecnico potrebbe non riuscire ad acquisire quelle caratteristiche personali che magari le permettono, banalmente, di inserirsi al meglio all’interno dello studio, a livello di rapporto con i colleghi...