Il sistema fiscale croato si contraddistingue per la suddivisione del sistema tributario in tassazione statale e tassazione locale. La Croazia ha siglato oltre 60 trattati contro le doppie imposizioni internazionali.
La Croazia è uno dei Paesi dell’Unione Europea ma in passato era parte integrante della ex Jugoslavia. Per entrare nella UE la Croazia ha dovuto modificare il sistema fiscale per renderlo aderente a quello di altri Stati UE. Da notare che la Croazia ha siglato nel 1999 un accordo per eliminare le doppie imposizioni con l’Italia. Quest’ultimo trattato è stato ratificato dalla Croazia nel 2000. Invece, l’Italia lo ha ratificato nel 2009.
Passiamo ora in rassegna i risvolti fiscali per i contribuenti persone fisiche. Le persone fisiche considerate residenti subiscono il prelievo tributario secondo il principio del cosiddetto world wide taxation of income. In altre parole, i contribuenti persone fisiche, qualora ritenute residenti, subiscono il prelievo su tutti i redditi ovunque prodotti, pertanto anche sui redditi conseguiti all’estero. Invece, i contribuenti persone fisiche non residenti subiscono il prelievo tributario limitatamente ai redditi conseguiti in Croazia.
Questo aspetto assimila il sistema fiscale della Croazia a quello di altre nazioni. Si considerano residenti le persone fisiche che sono residenti oppure soggiornano abitualmente in Croazia oppure coloro che lavorano nelle amministrazioni pubbliche della Croazia. Le tipologie di reddito sono le seguenti:
reddito di lavoro dipendente;
reddito di lavoro autonomo;
reddito derivante dalla proprietà intellettuale;
redditi da capital gain;
redditi...