HomepageSocietàIl concordato preventivo dopo le modifiche al Codice della crisi
Società
07 Settembre 2022
Il concordato preventivo dopo le modifiche al Codice della crisi
Le novità di maggior rilievo contenute nel D.Lgs. 17.06.2022, n. 83 e commentate da Assonime riguardano il concordato preventivo e sono principalmente volte a rafforzare il ruolo dell’autonomia privata e a favorire la continuità aziendale.
Forme di concordato preventivo - Il concordato può essere proposto dall’imprenditore in stato di crisi o di insolvenza sulla base di un piano che consenta il pagamento dei creditori in misura non inferiore a quella che riceverebbero in caso di liquidazione. Il piano può prevedere:
la liquidazione del patrimonio,
la continuità aziendale in via diretta o indiretta (in capo a soggetto diverso dal debitore),
l’attribuzione dei beni a un assuntore.
Per il concordato liquidatorio ordinario rimangono fermi i requisiti previsti dalla versione originaria del Codice:
apporto di risorse esterne che incrementi del 10% l’attivo;
soddisfacimento del 20% dei creditori chirografari.
Concordato liquidatorio semplificato - Al concordato preventivo si affianca il concordato liquidatorio semplificato, accessibile solo all’esito della composizione negoziata della crisi quando non sono percorribili le alternative stragiudiziali; non sono richiesti i requisiti sopra indicati ed è prevista una procedura più snella.
In particolare, non è prevista la fase di ammissione alla procedura, né quella della votazione dei creditori, nel presupposto che già nel corso della composizione negoziata i creditori siano stati messi in condizione di valutare le proposte del debitore e di esprimere il proprio parere in relazione alle stesse, sotto la supervisione di un professionista che garantisce la...