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Imposte e tasse 05 Agosto 2020

Il condominio traina gli interventi dei condomini

Ai fini dell'applicazione della detrazione del 110% per i fabbricati con più unità immobiliari, occorre fare la difficile distinzione fra edifici plurifamiliari e condomini

L’articolo 119 del D.L. n. 34/2020 (Decreto Rilancio) scompone le due ipotesi fornendo anche regole diverse per beneficiare della maxi detrazione. Una regola però è comune: in presenza di edifici plurifamiliari le persone fisiche aventi diritto alla detrazione possono usufruirne soltanto su due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio. Infatti, anche in presenza di una semplice bifamiliare la coibentazione del tetto, ad esempio, rientra tra gli interventi di isolamento termico e quindi fa scattare la detrazione del 110% a favore dei singoli comproprietari; l’importo massimo della spesa è di 40.000 euro per ogni unità familiare e se le unità comprese nell’edificio sono superiori a otto la detrazione per ciascuna unità si riduce a 30.000 euro. In presenza di abitazioni comprese in complessi plurifamiliari il legislatore assimila le unità immobiliari sostanzialmente alle abitazioni unifamiliari a condizione che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno. Quindi ogni comproprietario può fare un intervento trainante nella sua abitazione (isolamento termico e sostituzione dell’impianto di climatizzazione) e quindi può accedere alla detrazione del 110% anche per gli interventi trainati. Quindi può eseguire autonomamente,...

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