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Imposte e tasse 27 Aprile 2023

Il conferimento di azienda all’interno della UE

La casistica del conferimento di azienda risulta variegata in base alla residenza del conferente e del conferitario nonché del luogo in cui si trova l’azienda. Fiscalmente l’operazione potrebbe essere neutrale oppure realizzativa.

Nel caso di conferimento d'azienda con conferente italiano e conferitario residente UE occorre distinguere dove è ubicata l’azienda. Infatti, se l’azienda è collocata in Italia, allora il conferimento di azienda è neutrale se la stessa permane in territorio italiano. In questo primo caso, l’azienda italiana diventa una stabile organizzazione del soggetto residente in UE. Qualora quest’ultimo proceda a spostare fuori del territorio italiano gli elementi dell’azienda, il conferitario subirà la tassazione sulla base del valore di mercato degli elementi aziendali spostati fuori dall’Italia. Se il conferimento di azienda attiene a una azienda localizzata in altro paese UE da parte di un soggetto italiano a favore di un soggetto UE, allora il conferimento è realizzativo. In quest’ultimo caso, dall’imposta a debito derivante dalle plusvalenze si potrebbe defalcare l’imposta derivante dall’applicazione della normativa locale del Paese di ubicazione dell’azienda, come se non esistesse la Direttiva di armonizzazione 90/434. Nel caso di conferimento di azienda con conferente residente in uno Stato UE e conferitario residente in Italia e con azienda da conferire ubicata nel territorio italiano, l’operazione avviene in neutralità per via del combinato disposto degli artt. 179 e 176 del Tuir. In quest’ultimo caso, al fine di usufruire della neutralità...

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