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Imposte e tasse 08 Novembre 2023

Il consolidato fiscale mondiale

È determinato dalla somma algebrica dei redditi conseguiti da tutte le imprese estere controllate, considerati in misura proporzionale alla quota di partecipazione al capitale ed agli utili in esse detenuta dal capogruppo residente.

Il consolidato fiscale mondiale è disciplinato dagli artt. 130-142 del Tuir. Lo scopo dell’opzione è quello di consentire ai soggetti che la esercitano di determinare una base imponibile unitaria per il gruppo. Il consolidato mondiale permette alla società consolidante italiana di tassare i redditi o ridurre le perdite delle controllate non residenti derogando al potere impositivo esercitato dai diversi Stati. Si tratta dunque di una scelta di convenienza fiscale per la holding italiana. Secondo l’art. 130 del Tuir l’istituto del consolidato mondiale è riservato ai soggetti residenti di cui all’art. 73, c. 1, lett. a) e b) del Tuir. Per la società consolidata l’esercizio del consolidato mondiale comporta il divieto di opzione per il consolidato nazionale. Requisito essenziale per la consolidata è la presenza di un controllo di diritto ex art. 2359, c. 1 c.c. e una percentuale di partecipazione agli utili superiori al 50% tenendo conto dell’eventuale effetto demoltiplicativo prodotto dalla catena societaria di controllo. Tale requisito di partecipazione può essere acquisito nel corso dell’esercizio del soggetto controllante e ai fini della validità dell’opzione esso deve sussistere sempre alla data di chiusura dell’esercizio. L’unica deroga è prevista nel caso in cui la partecipazione sia acquisita nel corso del semestre precedente alla chiusura...

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