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Imposte e tasse 09 Aprile 2020

Il contraddittorio nell'era del COVID-19

PEC, firma elettronica, scambio del file e identificazione delle parti: le indicazioni della circolare 6/E/2020.

Le previsioni previste dal decreto “Cura Italia” non escludono le attività del Fisco, ma disciplinano la sospensione dei termini. Ricordiamo, infatti, che l'art. 67, c. 1 prevede che “sono sospesi dall'8.03 al 31.05.2020 i termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici degli enti impositori”. Durante l'emergenza da COVID-19 il confronto fra Fisco e contribuenti non verrà sospeso, ma potrà svolgersi a distanza, in via facoltativa e se il contribuente ne fa la richiesta. Infatti, nella circolare 23.03.2020, n. 6/E, in particolare nell'ambito di trattazione delle istanze di accertamento con adesione, è prevista la possibilità di un dialogo da remoto tra contribuenti e Fisco. La circolare ribadisce che “queste modalità di gestione del contraddittorio possono essere adattate caso per caso ad ogni altro procedimento tributario che richiede la partecipazione del contribuente, quindi, anche in sede di verifica e accertamento”. Tale nuovo modo di collaborazione anche in futuro potrà configurarsi alternativo a quello tradizionale, che prevede un confronto diretto fra il contribuente e il Fisco, negli uffici dell'Agenzia delle Entrate. L'iter per il procedimento a distanza, come raccomanda la stessa Amministrazione Finanziaria, è prima di tutto l'utilizzo della PEC e della...

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