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Imposte e tasse 31 Marzo 2021

Il contributo a fondo perduto secondo il Decreto Sostegni

Condizioni, modalità di calcolo, misura e sanzioni della nuova forma di ristoro messa in campo dal Governo per aiutare i soggetti colpiti dall'emergenza economica causata dalla pandemia.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l'atteso Decreto Sostegni (D.L. 22.03.2021, n. 41) è finalmente entrato in vigore. Dalla lettura del provvedimento, risultano essere limitate e insufficienti le misure di aiuto per imprese, lavoratori autonomi particolarmente colpiti dall'emergenza sanitaria ed economica causata dalla pandemia da Covid-19. Il contributo, infatti, è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2020 e quello medio mensile del 2019. Rilevante, per il calcolo del contributo, è la data di effettuazione dell'operazione da prendere a riferimento: per le fatture immediate e i corrispettivi, è la data della fattura o del corrispettivo; per la fattura differita, è la data del D.D.T richiamato in fattura. Come indicato nelle istruzioni, ai fini della determinazione del contributo, si considerano le fatture attive con la data di effettuazione dell'operazione che cade nel periodo di riferimento, comprese le fatture differite emesse nel mese di gennaio, ma relative alle operazioni effettuate nel mese di dicembre. Ai fini della verifica della riduzione del fatturato rilevano nel calcolo anche le cessioni di beni ammortizzabili. Condizioni fondamentali per richiedere il contributo sono in ogni caso: partita Iva attiva al 23.03.2021, data di entrata in vigore del Decreto Sostegni; ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro...

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