Tale contributo, a differenza degli altri, viene calcolato sulla variazione del risultato economico dell’esercizio 2020 rispetto al 2019, quello del 2020 deve avere avuto un peggioramento in misura pari o superiore al 30% rispetto al 2019 (percentuale stabilita dal D.M. Economia 12.11.2021).
Per fruire del contributo:
- i ricavi 2019 non devono essere stati superiori a 10 milioni di euro;
- la dichiarazione dei redditi deve essere stata presentata entro il 30.09.2021 (eventuali correttive/integrative non rilevano ai fini della determinazione del contributo);
- la partita Iva deve risultare attiva alla data del 26.05.2021;
- il beneficiario non deve essere un ente pubblico (art. 74 Tuir) o intermediario finanziario (art. 162-bis Tuir).
Per capire l’ammontare del contributo spettante occorre effettuare questa operazione: (Risultato d’esercizio 2019 – Risultato d’esercizio 2020) – contributi a fondo perduto già ricevuti, moltiplicato per la percentuale spettante differenziata a seconda dei ricavi 2019.
I contributi a fondo perduto già ricevuti possono essere: il contributo Rilancio, il contributo centri storici, il contributo santuari, il contributo comuni montani, il contributo Natale, il contributo Sostegni, il contributo Sostegni-bis automatico, il contributo Sostegni-bis attività stagionali. Per avere certezza del ricevuto è opportuno controllare dal portale “Fatture e Corrispettivi” / Contributo a fondo perduto / Servizi per compilare e trasmettere l’istanza / Consultazione esito / selezionare uno ad uno i diversi contributi.
Le percentuali spettanti invece sono:
- 30% per ricavi non superiori a 100.000 euro;
- 20% sopra 100.000 fino a 400.000 euro;
- 15% sopra 400.000, fino a 1.000.000 euro;
- 10% sopra 1.000.000, fino a 5.000.000 euro;
- 5% sopra 5.000.000, fino a 10.000.000 euro.
- Redditi PF – ditta individuale in semplificata: RG31, col. 1;
- Redditi PF – professionista in semplificata: RE21, col. 3;
- Redditi SP – SNC in semplificata: RG31, col. 1;
- Redditi SC – SRL in ordinaria: RF63, col. 1.
