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Imposte e tasse 12 Luglio 2019

Il debito/credito IVA nelle procedure concorsuali oggi


In attesa dell'entrata in vigore del Codice della Crisi (D.lgs 14/19), prevista per il corpo generale delle norma alla data del 15.08.2020, nell’ambito delle procedure concorsuali non è infrequente imbattersi nel dilemma del trattamento Iva quale credito di rivalsa, oppure al contrario di come procedere per il suo versamento quando viene meno il debito per effetto della falcidia concordataria. Su entrambi questi temi si sono registrati due interventi (normativo e interpretativo) di particolare interesse. La prima questione riguarda il fatto che il credito per rivalsa Iva nelle fatture del professionista creditore della procedura, ha ottenuto il riconoscimento di privilegio generale ex art. 2751-bis C.C. per effetto di un intervento innovativo di cui alla L. 205/2017. Prima di tale intervento il professionista che avesse atteso a emettere la fattura, in quanto non pagato, si trovava in una situazione certamente critica poiché non deteneva alcun privilegio generale (solo un privilegio speciale) e non poteva ritenere che, avendo emesso la fattura in vigenza della procedura, questa si potesse qualificare come credito prededucibile (Cass. 1034/2017). Con la legge di Bilancio 2018 la situazione cambia, nel senso che viene riconosciuto il privilegio generale sull’Iva di rivalsa e quindi anche quei professionisti le cui prestazioni non sono legate in modo specifico a un bene, potranno essere tutelati nel credito per l’iva di rivalsa. Circa la...

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