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Imposte e tasse 14 Agosto 2020

Il dichiarativo 2020 dei forfettari

Acconti, diritti d’autore e riduzione previdenziale del 35%

I forfettari che si apprestano a redigere la dichiarazione dei redditi quest’anno devono fare i conti con alcune novità, tra le quali considerare che potrebbe essere l’ultimo (o unico) anno nel regime agevolato se nel corso del 2019 hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (artt. 49 e 50 Tuir); quali, ad esempio, i redditi da pensione eccedenti l'importo di 30.000 euro, come anche se dovessero aver sostenuto spese per ammontare superiore a 20.000 per lavoro accessorio, dipendente, collaboratori (es. con borse studio o sussidi per addestramento professionale ecc.), lavoratori a progetto, associati in partecipazione con apporto esclusivo di lavoro, tirocinanti estivi. In tal caso sarà ben possibile non versare gli acconti da imposta sostitutiva determinati nel regime agevolato, essendo il 2020 a tassazione ordinaria. Quindi i soggetti forfettari andranno ad inserire i propri ricavi/compensi dai righi LM22 a LM27 che subiranno la decurtazione forfettaria con il coefficiente di redditività istituito per il proprio codice ATECO e troveranno così il reddito lordo, al quale poi sottrarre i contributi previdenziali e assistenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge per arrivare al reddito netto, dal quale scomputare le eventuali perdite pregresse (in misura limitata al 40% per le perdite derivanti dal regime di contabilità semplificata, 80% di contabilità...

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