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Gestione d'impresa 20 Luglio 2021

Il dottore commercialista come temporary manager nei CDA delle PMI

L’apertura ad amministratori indipendenti e l’affidamento di tale ruolo a professionisti con un mandato a tempo e deleghe definite, può contribuire a consolidamento e raggiungimento di obiettivi strategici e sviluppo di medio-lungo periodo.

A cura di Mauro Freti e Maurizio Bitetto Nel periodo d'emergenza degli Anni '20 del nuovo millennio, il dottore commercialista ha ricoperto un ruolo chiave nel supportare le PMI e l’intero tessuto economico del Paese. La prontezza dei commercialisti nel rispondere tempestivamente all’emanazione delle numerose norme e dei collegati decreti attuativi, ha consentito alle imprese di accedere a finanza straordinaria e ad agevolazioni utili per fronteggiare lo stop dei mercati interni e internazionali. Le attività di carattere straordinario e l’incertezza dei mercati hanno fatto emergere sempre più la necessità di pianificazione finanziaria, gestoria e strategica per le imprese nonché la costruzione di strumenti e modelli misuratori delle performance fondamentali per calibrare le scelte di business. La puntuale pianificazione, monitoraggio e sviluppo delle imprese passa dalle attività messe in atto dagli amministratori che nel 70% delle PMI italiane è rappresentato dagli stessi soci proprietari. Nelle considerazioni finali del 2010, l’allora Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, affermava che il principale limite allo sviluppo delle PMI italiane era rappresentato dalla chiusura della governance aziendale e dal fatto che la gestione rimane "nel chiuso della famiglia proprietaria”. Da allora, ancora nulla è cambiato. Il dottore commercialista nella veste di temporary manager...

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