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Società
13 Novembre 2019
Il Dscr come indicatore per la crisi d'impresa
Secondo gli indici di allerta redatti dal Consiglio nazionale dei commercialisti, dopo aver verificato il patrimonio netto, si dovrà guardare agli oneri dell'indebitamento in chiave prospettica.
Così come disciplinato dall'art. 13 D.Lgs. 12.01.2019, n. 14, per verificare che l'impresa non si stia avviando verso una situazione di crisi, dopo avere accertato che il patrimonio netto sia positivo e superiore al minimo legale, sarà necessario indagare la sostenibilità degli oneri dell'indebitamento in chiave prospettica. A tal fine l'indicatore ritenuto più appropriato è il c.d. Dscr, ovvero Debt Service Cover Ratio. Questo indicatore misura la performance finanziaria delle imprese e il suo impiego è generalmente diffuso per la predisposizione, ma anche per la verifica, dei business plan alla base delle nuove iniziative economiche. In questa prospettiva, infatti, il Dscr verifica la sostenibilità complessiva dell'indebitamento finanziario come capacità dell'impresa di generare nel prossimo futuro flussi di cassa tali da permettere la totale copertura delle uscite finanziarie.
Circa le modalità di calcolo, il documento ha individuato 2 differenti approcci che però, se correttamente stimati, devono condurre allo stesso risultato. Il primo metodo di calcolo si basa sul budget di tesoreria. In tale prospetto devono essere indicate tutte le entrate e le uscite di liquidità attese nei successivi 6 mesi. Al numeratore saranno inserite tutte le entrate previste, incluse le giacenze iniziali di cassa, al netto delle uscite di liquidità previste nei prossimi sei mesi (a...