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Contabilità e bilancio 02 Dicembre 2019

Il Dscr in chiave semplificata

L'indicatore di performance finanziaria prevede due principali modalità di calcolo che devono portare allo stesso risultato. A queste se ne aggiunge un'altra, in base alla capacita di ammortamento (OIC 9).

Così come disciplinato dall'art. 13 D.Lgs. 12.01.2019, n. 14, per verificare che l'impresa non si stia avviando verso una situazione di crisi, dopo aver verificato che il patrimonio netto sia positivo e superiore al minimo legale, sarà necessario indagare la sostenibilità degli oneri dell'indebitamento in chiave prospettica. A tal fine l'indicatore ritenuto più appropriato è il c.d. Dscr (Debt service cover ratio). Questo indicatore misura la performance finanziaria delle imprese ed è generalmente diffuso per la verifica e predisposizione dei business plan in occasione di operazioni di ristrutturazioni del debito o di richieste di significativi finanziamenti bancari. In questa prospettiva, infatti, il Dscr verifica la sostenibilità complessiva dell'indebitamento finanziario come capacità dell'impresa di generare nel prossimo futuro flussi di cassa tali da permettere la totale copertura delle uscite finanziarie. Circa le modalità di calcolo, il documento ha individuato 2 principali approcci, che però se correttamente stimati devono condurre allo stesso risultato. Il primo metodo si basa sul budget di tesoreria. In tale prospetto devono essere indicate tutte le entrate e le uscite di liquidità attese nei successivi 6 mesi. Il secondo metodo, in caso di mancata redazione del budget di tesoreria, è incentrato sul rapporto tra i flussi di cassa complessivi al servizio del...

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