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Imposte e tasse 22 Giugno 2022

Il file con appuntamenti e prestazioni intrappola il contribuente

Il file che contiene dati dei clienti e la data dei pagamenti rappresenta un indiscutibile elemento indiziario rispetto all'esistenza di una contabilità parallela, riportante ricavi in nero.

Il file intestato "clienti", in cui risultano confluiti una serie di dati, compresa data degli appuntamenti, data e importo di pagamenti, oltre alle fatturazioni regolarmente operate, rappresenta un importantissimo e decisivo strumento indiziario, evidentemente supportato dai requisiti di gravità e precisione, che consente di desumere la presenza di una contabilità in nero dell’impresa oggetto di verifica (uno studio dentistico), in quanto tale sufficiente a sorreggere un accertamento. Si prescinde in tal caso anche dall'accertata regolarità formale della contabilità dell’impresa. Tale assunto emerge in maniera chiara da un intervento della Cassazione (Cass. civ. Sez. VI, ordinanza 30.05.2022, n. 17420). La pronuncia in commento permette di operare alcune considerazioni circa un punto al centro di significativo dibattito dottrinale, concernente l’effettiva operatività dell’accertamento presuntivo, ancorché ci si trovi al cospetto di una contabilità formalmente completa e regolarmente tenuta. Anche in tal caso, infatti, la presenza di una contabilità in nero risulta decisiva. Nel momento in cui sono reperiti documenti e informazioni che consentono di stabilire la presenza di una contabilità parallela, nella tipica evenienza di un riscontro di appunti personali e in genere da informazioni concernenti l’attività professionale o imprenditoriale svolta, i supporti...

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