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Imposte e tasse 18 Gennaio 2019

Il Fisco cambia idea? Rimane il legittimo affidamento


Deve necessariamente andare libero da sanzione il contribuente che, adeguandosi a un indirizzo interpretativo dell'Amministrazione Finanziaria contenuto in una risoluzione ministeriale, si veda investito da un provvedimento sanzionatorio che prende le mosse da un cambio di interpretazione del Fisco: nuovo orientamento, tra l’altro, divulgato a mezzo stampa e non tramite apposito e parificato documento di prassi amministrativa (risoluzione o circolare). Di norma, in materia di imperatività degli atti interpretativi, a causa della riserva di legge stabilita dall’art. 23 della Costituzione, non sono da ritenere vincolanti, in quanto non menzionate tra le fonti del diritto propriamente intese, neppure le circolari o gli atti di prassi in genere promananti dall'Amministrazione Finanziaria: men che meno sono da considerare come “contenuti di vincolatività” i meri comunicati stampa. Se nessun vincolo per giudici, contribuente e Amministrazione può derivare da atti di prassi, a maggior ragione tale vincolo sarà da escludere per i comunicati stampa, i quali non trovano collocazione nella scala delle fonti: non sono da ritenere nemmeno collocabili nell'ambito degli usi o consuetudini che, com’è noto, hanno una ben differente matrice. Sulla scorta di tali principi, la Cassazione (ordinanza 9.01.2019, n. 370) avallando pienamente il decisum sia in primo che in secondo grado (CTP e CTR), ha confermato il rigetto...

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