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Imposte e tasse 29 Luglio 2022

Il Fisco scrive anche agli organi di controllo

Dopo le lettere di compliance agli imprenditori ecco anche le prime segnalazioni che l’Agenzia delle Entrate, nella sua qualità di creditore pubblico qualificato, invia al presidente del collegio sindacale o al sindaco unico. 

Si tratta di comunicazioni molto simili a quelle che dal 1.07.2022 hanno già ricevuto molti imprenditori e nelle quali si richiama all’attenta valutazione dei presupposti per attivare una procedura di composizione negoziata della crisi d’impresa disciplinata dal D.L. 118/2021. Ma in queste nuove comunicazioni a fare la differenza è proprio il soggetto destinatario. Con tali lettere gli organi di controllo societario vengono direttamente informati dal creditore pubblico qualificato dell’esistenza di un debito scaduto e non versato da parte dell’ente societario controllato, risultante dalla comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche (c.d. Lipe) del primo trimestre 2022, di importo superiore a 5.000 euro. Una volta ricevuta la comunicazione diventa interessante provare a capire quale comportamento deve necessariamente assumere l’organo di controllo. In linea generale si può affermare che il sindaco unico o il collegio sindacale non dovrebbero essere colti di sorpresa dalla lettera del Fisco. Il mancato versamento dell’Iva da parte della società controllata dovrebbe essere già noto agli organi di controllo grazie alle attività sistematiche di verifica periodica. Oltre ad essere un fatto noto tale mancato pagamento potrebbe rappresentare inoltre un inadempimento della società controllata che va a sommarsi ad altri già compiuti nello stesso periodo o nei periodi...

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