Dopo il Cura Italia, il Liquidità e il Rilancio, arriverà il Rinascita-semplificazioni? Così il Governo, con decretazione d'urgenza, si è mosso all'indomani dell'emergenza sanitaria che ha investito il nostro Paese nel trimestre appena trascorso.
È da ritenere indubbiamente condivisibile che gli interventi iniziali avessero finalità di sostegno alla perdita immediata dei redditi di molti strati della popolazione, mentre lascia un poco perplessi la strategia per il supporto alla ripresa delle diverse attività e, quindi, le misure relative.
È notizia di questi giorni che esponenti dell'esecutivo (Presidente del Consiglio in primis), governatore della Banca d'Italia e rappresentanti delle maggiori Organizzazioni di categoria, abbiano sostenuto di dover semplificare e rendere più immediati taluni provvedimenti, in modo tale da “scaricare a terra” con più efficacia i diversi interventi.
Quello che emerge dal “campo” è che occorre un Piano rinnovato che il nostro esecutivo deve varare nel breve periodo, in modo che le imprese (in particolare le PMI che rappresentano oltre il 90% del tessuto produttivo) possano avere gli strumenti necessari in questo periodo di estrema difficoltà, sia per sostenere il modello di business (per molti da rivedere anche profondamente), sia per il ricorso alla liquidità sempre più carente.
Liquidità che è venuta a mancare in brevissimo tempo, segno che per molte categorie di attività, i flussi di cassa sono molto scarsi e, chiaramente, la pianificazione di corto respiro.
Ebbene, questo è uno dei punti fondamentali, per cui è doveroso che il legislatore e...