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Revisione 07 Marzo 2022

Il giudizio del revisore sulla dichiarazione non finanziaria

Le indicazioni dei principi di revisione e come tali procedure debbano essere declinate in caso di predisposizione volontaria della dichiarazione non finanziaria.

Il crescente interesse verso il report di sostenibilità presuppone parallelamente una sempre maggiore attenzione alla salvaguardia della correttezza nella sua redazione. Questa stretta relazione deve essere mantenuta al fine di garantirne e tutelarne la fiducia in capo ai suoi utilizzatori. Pertanto, così come avviene per l’informativa finanziaria contenuta nei bilanci, al pari tali verifiche devono necessariamente coinvolgere l’informativa c.d. non finanziaria. Nell’ambito dei principi di revisione internazionali ISA Clarified, le procedure di controllo sono disciplinate dal principio ISAE 3000 (revised). Allo stato attuale, così come disciplinato dal D.Lgs. 254/2016, la revisione dell’informativa non finanziaria, quando obbligatoria (imprese quotate con più di 500 dipendenti), consiste in primis nella verifica dell’avvenuta redazione della dichiarazione non finanziaria (attraverso apposito documento o in seno alla relazione sulla gestione), ma anche nell’attestazione della sua conformità rispetto a quanto richiesto dalla stessa normativa e conformità con i principi, le metodologie e le modalità di rendicontazione dichiarate. Il revisore deve quindi, in prima battuta, indicare in un’apposita sezione della relazione di revisione sul bilancio l’avvenuta predisposizione della dichiarazione non finanziaria, nonché confermare l’avvenuta approvazione da parte...

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