I soggetti che per varie ragioni in questi anni hanno trasmesso tardivamente numerose fatture al Sistema di Interscambio possono valutare la sanatoria per violazioni formali prevista dalla legge di Bilancio 2023: vediamo come.
La legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022) ha previsto la possibilità di sanare le irregolarità, infrazioni e inosservanze di obblighi o adempimenti di natura formale, con il versamento di 200,00 euro per ciascun periodo d’imposta a cui si riferiscono le violazioni.
Il presupposto, come accennato, è che le violazioni non abbiamo inciso sulla corretta determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, Iva e Irap e sul pagamento dei tributi.
Anche se non di immediata interpretazione, l’applicazione dell’istituto può essere riferita anche a un caso particolare: la “sanatoria” degli errori commessi dai contribuenti per tardiva e omessa trasmissione di fatture elettroniche e in particolare nel primo periodo di obbligatorietà (anno 2019).
Non sono stati infatti pochi i casi di falle nei sistemi gestionali che hanno comportato la trasmissione tardiva delle fatture emesse oppure la ritrasmissione delle fatture scartate dal Sistema di Interscambio (e per le quali le regole tecniche prevedono il reinoltro entro 5 giorni dalla ricevuta di scarto).
La sanzione minima prevista in caso di regolare liquidazione dell’imposta indicata in fattura è pari a euro 250,00 per documento (ex art. 6 c. 1 ultimo periodo D. Lgs. 471/1997). Risulta pertanto evidente l’interesse ad aderire alla sanatoria soprattutto in quei casi di presenza di numerose fatture fuori termine.
Altro esempio è...