Il Decreto Sostegni ha introdotto il nuovo contributo a fondo perduto 2021, per alcuni versi ricalcando il precedente, per molti altri, introducendo beneficiari nuovi (si pensi ai professionisti) e un arco temporale di calcolo più ampio. Partendo dai beneficiari, la misura spetta ai soggetti titolari di partita Iva con ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro nel 2019 e che producono reddito d'impresa, reddito da lavoro autonomo o reddito agrario.
Come il precedente contributo, non spetta e non può essere richiesto da:
- enti pubblici (art. 74 Tuir);
- intermediari finanziari, intendesi come intermediari finanziari veri e propri (es. banche), holding finanziarie (soggetti che esercitano in via prevalente o esclusiva l'attività di assunzione di partecipazioni negli intermediari finanziari) e holding industriali (soggetti che esercitano in via prevalente o esclusiva l'attività di assunzione di partecipazioni in soggetti diversi dagli intermediari finanziari, pertanto genericamente in altre imprese).
Occorre effettuare una verifica di calo di fatturato nella misura almeno del 30%, da calcolare sull'intero anno 2020 rispetto al 2019. il dato medio mensile del fatturato/corrispettivi del 2020 deve essere inferiore del 30% almeno rispetto allo stesso dato del 2019.
Sul differenziale si dovranno quindi applicare percentuali decrescenti al crescere dei ricavi/compensi 2019 e precisamente:
• 60% con ricavi/compensi 2019 non...