Il nuovo contributo a fondo perduto del D.L. Ristori: requisiti
I richiedenti devono figurare nell'Allegato 1 del Decreto ed essere titolari di partita Iva in attività al 25.10.2020. L'importo è parametrato ai ricavi dichiarati nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore della norma.
Condividi:
Requisiti soggettivi - Il Decreto Ristori (D.L. 137/2020), pubblicato nell’edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale del 28.10.2020, prevede 2 requisiti soggettivi per accedere al contributo a fondo perduto:
la titolarità di una partita Iva attiva al 25.10.2020;
lo svolgimento prevalente di uno o più attività incluse nella tabella riportata nell’Allegato 1 del Decreto, quali gestione di discoteche, palestre, piscine, bar e ristoranti.
Calo di fatturato - Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.
Nuove attività - Anche in assenza dei requisiti di fatturato, sono ammessi i soggetti riportati nell'Allegato 1 che hanno attivato la partita Iva a partire dal 1.01.2019.
Accredito - Il contributo sarà accreditato dall’Agenzia delle Entrate direttamente ai beneficiari che hanno già ricevuto il contributo di maggio, senza alcuna richiesta ed entro il 15.11.2020;
nuove attività: dovranno presentare un’istanza seguendo la procedura telematica e riceveranno i fondi entro il 15.12.
Dichiarazione redditi - Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile Irap e dell’imposta sui redditi.
Ateco - I codici Ateco individuati dal decreto per i soggetti ammessi non rappresentano un...