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Società 09 Agosto 2023

Il nuovo piano attestato di risanamento (prima parte)

L’imprenditore in crisi può accedere a uno strumento molto utile per la composizione della crisi e la ripartenza dell’impresa, rivisto dal Codice della crisi.

Ai sensi dell’art. 56 e seguenti del Codice della crisi, l’imprenditore in stato di crisi o di insolvenza può predisporre un piano, rivolto ai creditori, che appaia idoneo a consentire il risanamento dell’esposizione debitoria dell’impresa e ad assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria. La redazione di un piano richiede necessariamente la disponibilità di alcune risorse, informazioni e conoscenze teorico/pratiche di base, quali: un sistema amministrativo-contabile che fornisca i dovuti dettagli consuntivi e previsionali economici e finanziari; un processo di acquisizione ed elaborazione di dati contabili e gestionali di qualità adeguata all’incidenza degli effetti del piano sulla gestione aziendale; competenze manageriali di natura finanziaria, tecnica, giuridica, commerciale e amministrativa di chi redige il piano; esperienza nella pianificazione aziendale nel successivo controllo. Al piano devono essere allegati i documenti richiesti dall’art. 39 del Codice, ovvero: le scritture contabili e fiscali obbligatorie; le dichiarazioni dei redditi concernenti i 3 esercizi o anni precedenti ovvero l’intera esistenza dell’impresa o dell’attività economica o professionale, se questa ha avuto una minore durata; i bilanci relativi agli ultimi 3 esercizi; una relazione sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria aggiornata; uno stato...

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