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Imposte e tasse 11 Aprile 2019

Il pagamento e la registrazione di fatture false


Una delle pratiche più utilizzate dai contribuenti al fine di evadere le tasse è l’emissione o la registrazione nei costi di fatture false per operazioni inesistenti o per operazioni realmente effettuate ma gonfiate. Dall’emissione di fatture false si prefigura un percorso che porterà alla concretizzazione del reato di dichiarazione fraudolenta, in quanto le fatture verranno, comunque, contabilizzate e incideranno sul bilancio dell’impresa per alzare o, nella maggior parte dei casi, per abbattere l’utile. Tutto questo è il fine ultimo che si prefigura di raggiungere chi mette in atto operazioni di questo tipo, in cui chi emette una fattura per operazioni inesistenti, prende accordi con il “finto cliente” circa il pagamento della fattura, ma anche e soprattutto su come e quanto restituire al cliente fittizio della somma incassata. Tuttavia, se il Fisco contesta l’emissione o utilizzo di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti, non può limitarsi a un controllo formale e contabile, basandosi soltanto sulle irregolarità commesse dal fornitore, ma dovrà svolgere un’attenta analisi in capo al committente/cliente: è quanto prevede la sentenza della Ctr 6476/5/2018 la quale stabilisce che l’amministrazione è tenuta a verificare le seguenti circostanze in capo al committente/cliente: - esistenza di documenti comprovanti l’avvenuto pagamento delle...

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