Quali devono essere i contenuti del piano delle attività che l'Organismo di Vigilanza (OdV) deve redigere annualmente?
Per la redazione di tale documento, facente parte delle incombenze dell'OdV, il D.Lgs. 231/2001 nulla dice al riguardo, ne consegue che il ricorso alle buone pratiche e all'esperienza professionale sono il percorso più indicato da seguire.
Con il piano delle attività, l'OdV indica all'organo di governo dell'ente il programma di lavoro che intende realizzare per svolgere i compiti di vigilanza.
Ad evidenza, l'attività di vigilanza è condizionata da una serie di fattori: per esempio, settore operativo dell'ente, articolazione dimensionale e territoriale, caratteristiche delle attività svolte e normative specifiche che le regolamentano, ecc. Fattori di cui si è tenuto conto in sede di predisposizione del modello organizzativo e che, pertanto, costituiscono i punti di riferimento verso i quali l'attività di vigilanza deve essere orientata. In relazione a tali fattori, i contenuti del piano delle attività potranno quindi differire sostanzialmente da un ente ad un altro; tuttavia, quale possibile metodo operativo, si può individuare una certa comunanza nei temi che vanno trattati nel documento.
Una breve relazione introduttiva può essere utile per tracciare le linee guida che s'intendono seguire nello svolgimento delle attività, a questa si...