Il Piano presentato dall’Italia prevede un corposo pacchetto di riforme strutturali e di investimenti, a cui sono destinate risorse per 191,5 miliardi di euro finanziate attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e per 30,6 miliardi attraverso il Fondo complementare istituito con il D.L. 6.05.2021, n. 59. Il totale dei fondi previsti ammonta quindi a 222,1 miliardi. Sono stati stanziati, inoltre, entro il 2032, ulteriori 26 miliardi da destinare alla realizzazione di opere specifiche e per il reintegro delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione. A tali risorse si aggiungono quelle rese disponibili dal programma REACT-EU (13 miliardi).
Il Piano si articola intorno a 3 assi strategici: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale. A livello di obiettivi macro, ci si propone di: riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica; contribuire a risolvere le debolezze strutturali dell’economia italiana; accompagnare il Paese su un percorso di transizione ecologica e ambientale, riducendo i divari territoriali, generazionali e di genere.
Il Piano si suddivide in 6 missioni.
- Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura: stanzia complessivamente 49,2 miliardi con l’obiettivo di promuovere la trasformazione digitale del Paese, sostenere l’innovazione del sistema produttivo, e investire in turismo e cultura.
- Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica: 68,6 miliardi con gli obiettivi principali di migliorare la sostenibilità e la resilienza del sistema economico e assicurare una transizione ambientale equa e inclusiva.
- Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile: 31,4 miliardi per lo sviluppo di un’infrastruttura di trasporto moderna, sostenibile ed estesa a tutto il Paese.
- Istruzione e Ricerca: 31,9 miliardi per rafforzare il sistema educativo, le competenze digitali e tecnico-scientifiche, la ricerca e il trasferimento tecnologico.
- Inclusione e Coesione: prevede uno stanziamento di 22,4 miliardi per facilitare la partecipazione al mercato del lavoro, rafforzare le politiche attive del lavoro e favorire l’inclusione sociale.
- Salute: stanzia 18,5 miliardi al fine di rafforzare la prevenzione e i servizi sanitari, modernizzare e digitalizzare il sistema sanitario e garantire equità di accesso alle cure.
- riforma della Pubblica Amministrazione;
- riforma della giustizia, con l’obiettivo precipuo di ridurre la durata dei procedimenti giudiziari;
- interventi di semplificazione orizzontali al Piano, ad esempio in materia di concessione di permessi e autorizzazioni e appalti pubblici;
- riforme per promuovere la concorrenza come strumento di coesione sociale e crescita economica.
