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Gestione d'impresa 23 Aprile 2020

Il prestito obbligazionario per avere liquidità

L'accesso al credito può prescindere dall'utilizzo dei classici canali che prevedono l'intervento di istituto di credito o finanziari.

Ora ancora più che in passato, le aziende hanno necessità di ricevere liquidità per garantire la prosecuzione dell'attività di impresa. Una forma di somministrazione di capitale diversa dalle classiche modalità creditizie, che prevedono l'intervento di una banca o altro soggetto finanziatore istituzionale, è quella di emettere titoli obbligazionari. Le modalità di emissione di obbligazioni sono disciplinate dall'art. 2412 C.C. secondo cui le Spa possono emettere obbligazioni al portatore o nominative per somma complessivamente non eccedente il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato. I sindaci attestano il rispetto di tale limite, che può essere superato se le obbligazioni emesse in eccedenza sono destinate a investitori professionali soggetti a vigilanza prudenziale a norma delle leggi speciali. In caso di successiva circolazione delle obbligazioni, chi le trasferisce risponde della solvenza della società nei confronti degli acquirenti che non siano investitori professionali. Non è soggetta a tale limite, e non rientra nel calcolo al fine del limite medesimo, l'emissione di obbligazioni garantite da ipoteca di primo grado su immobili di proprietà della società, sino a 2/3 del valore degli immobili medesimi; stesso discorso per le obbligazioni destinate a essere quotate in mercati regolamentati...

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