Con l’apertura della campagna dichiarativa, i soggetti che si sono trasferiti all’estero devono porre particolare attenzione per verificare se sono incappati o meno in una delle 3 condizioni che determinano la residenza fiscale.
Il principio della Worldwide Taxation è il seguente:
- il soggetto residente deve sottoporre a tassazione in Italia tutti i redditi percepiti, ovunque prodotti nel mondo. Può eventualmente beneficiare di crediti d’imposta per le imposte pagate all’estero;
- il soggetto non residente invece deve tassare in Italia solo i redditi prodotti in Italia.
La questione quindi è capire se il soggetto è o meno residente. Un soggetto è fiscalmente residente in Italia se, per la maggior parte del periodo d’imposta (183 giorni, anche non continuativi) si verifica alternativamente anche solo una delle seguenti condizioni:
- è iscritto nelle anagrafi comunali della popolazione residente (APR);
- ha il domicilio nel territorio dello Stato;
- ha la residenza nel territorio dello Stato.
E’ sufficiente quindi che anche solo una di queste 3 condizioni si realizzi per più di 183 giorni, per qualificare il soggetto come residente in Italia, con l’effetto essere tenuto a presentare dichiarazione dei redditi per i redditi ovunque nel mondo percepiti.
1) Si parte a esplicare la prima delle tre condizioni: l’iscrizione all’anagrafe comunale. I Comuni devono tenere 2 registri:...