Economia 14 Settembre 2022

Il problema del consumo del suolo

Continua l'ingente consumo di suolo con le relative problematiche ambientali ed economiche.

L’annuale Rapporto di Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) ha pubblicato il report 2022 sul tema “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” evidenziando la ripresa, nell’anno 2021, del consumo di suolo (superfici impermeabilizzate) con notevole intensità. Nel 2020 si registrò un incremento della superficie nazionale impermeabilizzata di 5.200 ettari; nel 2021 tale valore ha raggiunto 6.900 ettari, arrivando nella sua entità complessiva al 7,13% del territorio nazionale. È opportuno considerare che, fra il 2006 e il 2012 la percentuale di suolo impermeabilizzato è passata dal 6,75% al 6,95% (media annua +0,33%) per poi segnare, dal 2015 al 2021 incrementi medi annui dello 0,02%, fino a raggiungere l’attuale (2021) 7,13%. La media di suolo impermeabilizzato, a livello europeo, è del 4,2%. Prendendo a riferimento il suolo utile, la quota impermeabilizzata in Italia è superiore al 10%: le Regioni con le più alte quote di suolo consumato sono la Lombardia (12,12%), il Veneto (11,90%) e la Campania (10,49%). Nel 2021 gli incrementi più rilevanti di suolo consumato si sono registrati in Lombardia (+883 ettari), Veneto (+684 ettari), Emilia-Romagna (+658 ettari), Piemonte (+630 ettari) e Puglia (+499 ettari). Il consumo di suolo rappresenta un problema soprattutto dal punto di vista economico, per la perdita dei servizi...

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