Il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi ha subito un restyling a seguito delle novità apportate dall'art. 1, cc. 1051-1063 della legge di Bilancio 2021. Il Decreto Sostegni-Bis ha completato il processo di revisione apportando ulteriori modifiche alla misura in commento. In estrema sintesi, le novità più importanti si possono così sintetizzare:
estensione dell'agevolazione ai beni immateriali non 4.0;
maggiorazione della misura del credito d'imposta a seconda della tipologia di investimenti e del periodo di effettuazione;
aumento del limite massimo di investimenti ammissibili;
regole per l'utilizzo in compensazione del credito d'imposta al fine di accelerarne la fruizione;
necessità della perizia asseverata per i beni di cui agli Allegati A e B.
La norma, tuttavia, non sempre brilla di chiarezza e le modifiche che si sono succedute sono talvolta caratterizzate da una mancanza di coordinamento tale da suscitare dubbi su alcune questioni. L'Agenzia delle Entrate, con la circolare 23.07.2021, n. 9/E, ha fornito una serie di chiarimenti sotto forma di risposte a quesiti.
In particolare, è stato chiarito che il credito d'imposta spetta anche a fronte di investimenti effettuati tramite contratti di leasing, confermando che il mancato richiamo della legge a tali contratti non corrisponde a una volontà del legislatore di escluderli, ma a una mera carenza di coordinamento...