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Imposte e tasse 16 Settembre 2021

Il punto sul credito d'imposta per investimenti in beni strumentali

Dopo il restyling, l'Agenzia delle Entrate (circolare 23.07.2021, n. 9/E) ha fornito chiarimenti in materia.

Il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi ha subito un restyling a seguito delle novità apportate dall'art. 1, cc. 1051-1063 della legge di Bilancio 2021. Il Decreto Sostegni-Bis ha completato il processo di revisione apportando ulteriori modifiche alla misura in commento. In estrema sintesi, le novità più importanti si possono così sintetizzare: estensione dell'agevolazione ai beni immateriali non 4.0; maggiorazione della misura del credito d'imposta a seconda della tipologia di investimenti e del periodo di effettuazione; aumento del limite massimo di investimenti ammissibili; regole per l'utilizzo in compensazione del credito d'imposta al fine di accelerarne la fruizione; necessità della perizia asseverata per i beni di cui agli Allegati A e B. La norma, tuttavia, non sempre brilla di chiarezza e le modifiche che si sono succedute sono talvolta caratterizzate da una mancanza di coordinamento tale da suscitare dubbi su alcune questioni. L'Agenzia delle Entrate, con la circolare 23.07.2021, n. 9/E, ha fornito una serie di chiarimenti sotto forma di risposte a quesiti. In particolare, è stato chiarito che il credito d'imposta spetta anche a fronte di investimenti effettuati tramite contratti di leasing, confermando che il mancato richiamo della legge a tali contratti non corrisponde a una volontà del legislatore di escluderli, ma a una mera carenza di coordinamento...

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