In queste righe ci focalizzeremo sula cosiddetta “regalistica aziendale”, quindi una vera e propria azione di marketing con vari obiettivi:
- fidelizzare;
- ricordare il vostro brand;
- magari creare un meccanismo di “contraccambio” per far sì che il cliente si senta un po’ impegnato a lavorare con voi.
Facciamo un esempio: ancora ci sono banche che offrono ai clienti le agende o il calendario. E il regalo te lo fanno quando ti presenti, non te lo portano a casa o in ufficio.
E le chiavette USB? Rigorosamente con il logo aziendale (e dotate di una minima capacità di acquisizione dati).
Più apprezzati, forse, sono cesti natalizi, dolci, cassette di vini e liquori. Ma siete al corrente dei gusti del cliente? Se non li conoscete, dategli un buono spesa, no? Queste ceste hanno però un vantaggio: i regali si possono riciclare più volte, facendo felici più persone, che a loro volta ricicleranno e distribuiranno ad altri, tipo catena di S. Antonio.
Tutto denaro speso per fare brutta figura. Perché farlo, soprattutto quando si può fare una ottima figura a costo zero o quasi? Per fortuna esiste qualche azienda capace di seguire alcuni fondamentali principi che dovrebbero essere inseriti in ogni regalo. Escludiamo da questa classificazione i regali Top per pochi clienti selezionati, ma concentriamoci sui regali da fare a una “massa” di clientela.
- Personalizzazione - Mentre è facile personalizzare un omaggio per uno specifico cliente, diventa difficile farlo per un insieme. Eventualmente si individua un'esigenza comune poi, fondamentale, occorre personalizzare il più possibile il biglietto di accompagnamento. Magari anche stampato, ma la vostra firma deve essere posta a mano.
- E-mail, social e messaggistica - Se il numero di destinatari non è elevato, sostituite l'e-mail con una telefonata o un messaggio vocale registrato ma personalizzato, non uguale per tutti. Evitate gli auguri via e-mail senza il nome del destinatario: i messaggi replicati a tutti vanno evitati assolutamente, sono rappresentativi solo di grande maleducazione.
- Emozione - Gli auguri devono suscitare un'emozione: una metafora, una storia, un aforisma è molto più apprezzato di un omaggio standard o dozzinale. Una foto, un video, un brano musicale faranno sì che il cliente si ricordi di voi, anche perché lo fanno davvero in pochi.
E se proprio volete regalare una chiavetta USB, riempitela di emozioni: film, musiche e immagini motivazionali.
