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Imposte e tasse 03 Novembre 2023

Il regime fiscale e previdenziale del maestro di sci

L’articolata disciplina fiscale e previdenziale del maestro di sci e il rapporto con il lavoro sportivo

Il maestro di sci che intende aprire partita Iva in questo momento storico si dovrà confrontare con un contesto complesso e articolato, sia per la peculiarità della figura in sé, sia per l’intersecarsi della materia con il rinnovato (e in corso di rinnovo) lavoro sportivo. Il maestro di sci si deve iscrivere in Camera di Commercio solo se l'attività che svolge viene esercitata in forma imprenditoriale ai sensi dell’art. 2082 c.c., ossia con un’organizzazione al fine di produrre o scambiare beni o servizi. Viceversa, non si deve procedere all'iscrizione nel caso l'attività venga svolta in modo professionale (ossia attraverso l’esercizio di arti e professioni - art. 53 Tuir). Pertanto, il maestro di sci che fornisce la propria opera, per esempio, a differenti scuole (federazioni) di sci senza personale organizzazione di mezzi e beni, può essere considerato un professionista che produce quindi un reddito da lavoro autonomo. Dal punto di vista previdenziale, il messaggio Inps 5.12.2012, n. 20027 dispone per tale categoria l’iscrizione alla Gestione commercianti dell’Inps, aggiungendo che l'obbligo contributivo vale su tutto l'anno, senza possibilità di interrompere o sospendere in caso di attività stagionale, a meno che non si decida di aprire e chiudere periodicamente la partita Iva (soluzione di difficile gestione operativa). Sul punto anche le periodiche...

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