RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 27 Novembre 2018

Il regime forfetario come incentivo all'evasione


La bozza della legge di Bilancio per il 2019 modifica significativamente il regime forfetario introdotto dalla L. 23.12.2014 n. 190, riservato alle persone fisiche esercenti attività di impresa o arti e professioni. Tra l'altro, dal 2019 si prevedono le seguenti novità: possono permanere nel regime o accedervi coloro che hanno percepito nell'anno precedente (o prevedono di percepire in quello di inizio attività) ricavi o compensi non superiori a 65.000 euro ragguagliati ad anno (l'attuale limite varia da 25.000 a 50.000 euro, in base al tipo di attività esercitata); non rileva, ai fini dell'applicazione del regime, l'ammontare dei costi per beni strumentali e per prestazioni lavorative di terzi. L'applicazione del regime forfettario comporta: - la determinazione forfettaria del reddito mediante l'applicazione di coefficienti di redditività, variabili dal 40% all'86% a seconda dell'attività esercitata, a prescindere dagli effettivi costi sostenuti; - la tassazione del reddito, al netto dei contributi previdenziali versati per legge, con imposta ad aliquota fissa (la cosiddetta flat tax) del 15%, sostitutiva di IRPEF e sue addizionali e IRAP, ridotta al 5% nei primi 5 periodi di imposta di attività; - l'esonero dall'obbligo di emissione della fattura elettronica; - l'esclusione dagli indici sintetici di affidabilità (ISA), che sostituiscono gli studi di settore come...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.