Economia 06 Settembre 2021

Il regime legale vigente per lo Spazio

Il caso dell’estrazione di risorse spaziali e il limite generale (Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1967) del divieto di appropriazione nazionale.

Le iniziative per stabilire un regime legale per lo Spazio si manifestarono sin dai primi voli spaziali. Gli Stati Uniti furono i primi a porsi il problema di come regolare e tenere sotto controllo le attività spaziali, in modo da frenare un possibile ulteriore sviluppo della corsa agli armamenti. Infatti, sotto la presidenza Eisenhower (1953-1961) furono avviate delle iniziative per arrivare a stabilire un regime legale nello Spazio che fosse in accordo con la posizione, pubblicamente assunta da parte americana, di apertura alla cooperazione nello Spazio. Le prime attività dell'era spaziale provocarono molti interrogativi sui principi fondamentali che avrebbero dovuto guidare le imprese oltre l'atmosfera delle nazioni terrestri. Si pervenne così a una serie di norme condivise, che hanno cercato di regolamentare sia le attività terrestri correlate con lo Spazio che quelle propriamente spaziali. Furono definiti 5 trattati internazionali e 5 set di principi legali per regolamentare le attività spaziali. Il più importante dei trattati è il “Outer Space Treaty”, adottato dall'Assemblea Generale dell'ONU nel 1966. La sua entrata in vigore risale all'ottobre 1967, lo hanno ratificato 98 Paesi e altri 27 lo hanno solo firmato. Attualmente si pone il problema di stabilire le possibilità giuridiche dello sfruttamento delle risorse lunari. Il Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1967,...

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