In sé il “Click Day” è uno strumento piuttosto semplice. Si tratta di un sistema dove un soggetto, in genere un'amministrazione pubblica, mette a disposizione del pubblico delle risorse limitate. Ebbene, tra i mille modi utilizzati per ripartire le risorse, la PA che sceglie di adottare il Click Day utilizza un'applicazione telematica che assegna le risorse alle domande ricevute nell'ordine della loro presentazione e quindi vince chi è più veloce.
L'applicazione consente di ricevere le domande a partire dall'orario esatto stabilito dall'Ente. Il concorrente che prova a trasmettere la domanda prima dell'ora X viene respinto, tutti gli altri sono classificati in ordine di presentazione.
Questo tipo di procedura è stato utilizzato per i rimborsi tributari e per innumerevoli altre applicazioni, incluse le iscrizioni scolastiche. La procedura è fortemente criticata per due ordini di motivi: essa non assicura trasparenza e neanche la par condicio tra i concorrenti.
Chi ha qualche anno di esperienza ricorderà, ad esempio, le procedure di rimborso Ires da Irap che avrebbero dovuto essere liquidate sulla base della graduatoria formata in occasione del Click Day. In realtà la graduatoria non fu mai pubblicata e l'ordine di erogazione dei rimborsi procede (tuttora) con tutt'altri criteri.
Inoltre, quando l'esito della gara è deciso dai millisecondi, alcuni concorrenti si...