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Gestione d'impresa 27 Luglio 2020

Il ruolo del consulente aziendale nell'impresa

Per essere efficaci è necessario avere chiaro il rapporto da tenere con l'imprenditore: accompagnarlo nelle decisioni senza sostituirlo, fornendogli la necessaria strumentazione scientifica in un contesto di scambio culturale continuo destinato ad arricchire entrambi.

Negli anni passati la legislazione fiscale ha spinto inevitabilmente i commercialisti a incentrare la professione sulle problematiche tributarie. Anziché sostenere le imprese nel perseguire strategie ottimali, la consulenza ha avuto come obiettivo l'ottimizzazione del carico fiscale. Il nuovo contesto giuridico emergente, tuttavia, richiede lo sviluppo di competenze di tipo aziendale. Gli organi di controllo, previsti oramai anche per le piccole imprese a seguito delle norme sul Codice della crisi, hanno il compito di vigilare sull'assetto amministrativo, sulla sua struttura finanziaria e sugli andamenti di gestione con moderne strumentazioni per anticipare la crisi di impresa. Comprendere come svolgere l'attività di consulenza direzionale e come stare accanto all'imprenditore nelle decisioni gestionali in modo efficace diventerà quindi un tema sempre più centrale della professione del commercialista. A tal fine risulta utile scomporre questa attività in alcune tassonomie tipiche ricorrenti. Attività professionale - Presuppone il possesso di adeguate competenze tecnico-scientifiche, indispensabili per affrontare la problematica oggetto dell'intervento: analisi della fattispecie, elaborazione di soluzioni e infine applicazione delle soluzioni trovate. Le competenze tecniche devono essere corroborate da capacità di analisi, di sintesi e anche creative. In questo contesto la decisione spesso è demandata...

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