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Gestione d'impresa 07 Novembre 2018

Il sedicente Registro obbligatorio amministratori di condominio


Il Governo avrebbe l'idea di istituire il registro nazionale degli amministratori di condominio: a carattere nazionale, dovrebbe essere tenuto dal Ministero della Giustizia e sarebbe prevista una tassa da pagare per gli iscritti. Per il raggiungimento di tale obiettivo, sarebbe necessaria la realizzazione di un tavolo tecnico con tutte le associazioni di categoria al fine di avere una visione comune e l'obiettivo unico di una maggiore regolamentazione della professione dell'amministratore. Pertanto, le associazioni di amministratori di condominio (che sono più di 50, molte delle quali quasi sconosciute), hanno iniziato a discutere su un possibile tavolo tecnico comune, che dovrebbe funzionare come un “osservatorio permanente sul condominio”. Questo “osservatorio” dovrebbe essere suddiviso in commissioni che produrrebbero non meglio precisati “atti di valutazione scientifica” sui più diversi aspetti che afferiscono alla professione di amministratore. Gli “specialisti qualificati” che farebbero parte di queste commissioni si occuperebbero di sviscerare le criticità del paradigma normativo presente e futuro. A giudizio dei promotori di questa iniziativa, i tempi sembrerebbero maturi. In pratica, si vorrebbe distinguere la figura dell'amministratore da quella dell'avvocato e del commercialista. Questa visione, a mio giudizio, si scontra con la realtà che è profondamente diversa...

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