- il 1° è che non ho fatto alcun riferimento al problema o all’esigenza del cliente e alle soluzioni proposte dal venditore: prodotti, servizi, macchinari, progetti, ecc. Chiarisco subito: che un venditore conosca a fondo le proprie proposte e come risolvere i problemi dei clienti, lo devo dare per scontato (anche se a volte non è proprio così).
- Il 2° è che avere tutte le informazioni sopra citate è molto difficile. Verissimo, ma con le dovute tecniche si possono reperire.
Non è questa la sede per spiegarvi “come si fa”: occorrono corsi specifici e alcune ore di addestramento. Tuttavia, è necessario sensibilizzarsi su alcuni passaggi fondamentali che possono aiutare oppure ostacolare l’apprendimento di questa metodologia.
- Molti venditori sono pigri nell’attività di raccolta preliminare di informazioni. La fanno limitata e non nei tempi giusti. Risultato: basso potere negoziale nella trattativa finale e fatturati ridotti rispetti alle reali possibilità.
- La stragrande maggioranza dei venditori, in assoluta buona fede, si concentra solo sull’esigenza del cliente e sulle soluzioni da proporgli. Risultato di questa operazione: tante offerte andate a vuoto e battaglia al prezzo più basso con i concorrenti.
- Le aziende stesse preparano i venditori a descrivere al meglio i prodotti e i cataloghi. Risultato: i venditori si concentrano su ciò che devono dire e tralasciano l’ascolto del cliente.
- Molti venditori percepiscono il “fare domande al cliente” come un’attività invasiva, fastidiosa. Quindi, non le fanno. “Ma a volte è il cliente che mi ha detto che...”. Non si può basare la propria strategia sulla casualità. Risultato: nessuna intervista negoziale, solo domande tecniche. Vedi punto 1.
- Molti formatori alle vendite non sono preparati a fondo su quest’argomento: molti di loro non hanno mai venduto nulla, a parte sé stessi. Frase usatissima: “Usa l’ascolto attivo!”. Poi scambiano l’ascolto attivo con i feedback non verbali dati al cliente mentre parla. E se non parla? Risultato: spostano l’attenzione dei venditori su come ci si presenta o come rispondere alle obiezioni e lasciano loro una grande lacuna: la raccolta delle informazioni.
- Apprendere questa tecnica richiede impegno, un po’ di studio e alcune ore di addestramento. I risultati sono straordinari, ma arrivano dopo alcune settimane. Come spesso capita, la gente ha fretta e poco tempo e, anche se ha capito come funziona la tecnica, non la sa applicare. E rinuncia. Risultato: zero crescita professionale, meno vendite rispetto alle potenzialità effettive di quella zona, fatturati limitati, margini risicati.
Speravate nella bacchetta magica? Chiamate Harry Potter.
