Nelle imprese di medie-grandi dimensioni il controllo interno e la gestione dei rischi in ambito aziendale sono attività gestite e presidiate. Al contrario, nelle PMI difficilmente si rileva un ufficio/persona dedita al risk management. Detto ciò occorre quanto prima un cambio culturale dell'imprenditore meno strutturato, anche riguardo alle nuove disposizioni contenute nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza di cui al D.Lgs. 14/2019.
Nell'attuale situazione, le imprese (comprese le PMI) devono affrontare l'analisi dei rischi mediante un approccio codificato, ossia che tenga conto del principio di accountability. In sostanza, vi è l'esigenza di fare chiarezza e definire in maniera più precisa il contesto interno all’organizzazione e i suoi rischi insiti, per meglio perseguire i propri obiettivi attraverso un piano di miglioramento specifico e al tempo stesso monitorare e salvaguardare la “continuità aziendale”.
Quando si tratta di rischi e correlato controllo interno, va evidenziato che si deve necessariamente far ricorso al più ampio significato di rischio. Ossia non si tratta soltanto di rischi finanziari, bensì di rischi di matrice diversa (es. ambientali, di sicurezza nei luoghi di lavoro, informatici, autoriciclaggio, ecc.). Di conseguenza, è opportuno pianificare le attività necessarie per introdurre un approccio aziendale orientato al risk management,...