Nel 2020 l’OCSE ha stilato una classifica sui livelli di tassazione presenti nei 37 Paesi costituenti il gruppo OCSE, secondo cui l'Australia si collocava 10 punti sopra la media. In quella classifica solo poche nazioni precedevano l’Australia in termini di imposte effettivamente pagate: Danimarca, Belgio e Islanda.
Nonostante questo, l’Australia si contraddistingue per avere aliquote di imposta inferiori a quelle di molte delle nazioni del gruppo OCSE. Il sistema australiano si basa sull’autoliquidazione delle imposte da parte dei contribuenti. Affinchè scatti l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, e di conseguenza nasca l’obbligazione tributaria, la base di partenza è rappresentata dalla residenza. Infatti, i residenti australiani sono tassati su tutti i redditi ovunque prodotti (cosiddetta worldwide taxation of income). Invece i soggetti non residenti in Australia devono dichiarare al fisco australiano solo i redditi prodotti nel territorio australiano.
Per redditi imponibili fino a 37.000 dollari australiani, le aliquote di tassazione dei non residenti sono più alte delle aliquote applicabili ai residenti. Le aliquote dell’imposta sul reddito si colloca nel ventaglio 19% - 45%. L’aliquota base del 19% si applica sulle basi imponibili superiori a $18.200. Invece, l’aliquota massima del 45% si applica alle basi imponibili maggiori di $180.000.
L’anno fiscale inizia il...