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Imposte e tasse 19 Maggio 2022

Il transito unionale delle merci

Si tratta di un istituto incluso nel CDU (Codice Doganale dell’Unione) e serve per facilitare la circolazione delle merci all’interno della UE, nonché a impostare procedure semplificate in particolari casi di circolazione delle merci.

Il regime di transito unionale è funzionale a facilitare la circolazione delle merci nell’ambito del territorio UE. In aggiunta, il regime di transito unionale concretizza l’intento di semplificare le pratiche burocratiche quando le merci attraversano le frontiere di Paesi terzi che si collocano in mezzo al punto di inizio e di termine del trasporto di 2 Paesi della UE. Il regime si scinde in 2 tipologie ben definite: transito unionale esterno; transito unionale interno. Alle 2 tipologie vanno abbinati i rispettivi moduli: modulo T1 per il transito unionale esterno, modulo T2 per il transito unionale interno. Con il regime unionale esterno ci si riferisce alle merci di Paesi terzi, ossia merci né immesse in libera pratica, né originarie, le quali vengono spedite verso un Paese UE; oppure ci si riferisce a merci di Paesi terzi, le quali sono dirette verso Paesi terzi ma durante il percorso verso la destinazione finale attraversano Paesi UE. Pertanto, in questo caso, con il termine esterno si evidenzia la qualifica di merce estera oggetto di circolazione. Invece, con il regime unionale interno ci si riferisce alle merci UE che nel loro transito verso la destinazione finale devono passare attraverso un Paese terzo. Il caso tipico di transito unionale interno è quello di attraversamento del territorio svizzero. Le 2 dichiarazioni, cioè il modulo T1 e T2, sono dichiarazioni delle merci. Dal 1993 la dichiarazione T1 si...

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