Il vaglio generale dei presupposti della pretesa impositiva
Nel valutare adeguatamente le ragioni erariali è sempre opportuno prendere in considerazione il quadro generale normalmente accertato e non limitarsi a parcellizzare le singole doglianze.
Nelle attività di verifica tendenti alla ricostruzione della capacità contributiva di determinati soggetti (nel caso in specie persone fisiche) è da tener presente che l’Agenzia delle Entrate risulta pienamente legittimata a esperire una determinazione c.d. “sintetica” del reddito generato complessivamente dal contribuente attenzionato, prendendo anche in considerazione quelle che sono le spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo d'imposta.
In siffatto contesto, è pur sempre fatta salva la facoltà del contribuente di recar prova che uno o più esborsi apparentemente non giustificati, sono invece basati su risorse scaturenti da disponibilità correlate a redditi diversi da quelli posseduti nello stesso periodo d'imposta, o con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o, comunque, legalmente esclusi dalla formazione della propria base imponibile. In un simile ambito interpretativo, si segnala come non sia ammessa una ricostruzione reddituale in cui vengano a essere essenzialmente trascurati quelli che possono essere manifestamente individuati come indici effettivi di capacità reddituale: le spese sostenute dal contribuente.
Ed è proprio in quest’ottica che si segnala, anche in prospettiva di difensiva, la necessaria valutazione di chiari e decisivi indici di capacità di spesa, essendo importante prendere sempre in considerazione le...