RICERCA ARTICOLI
Gestione d'impresa 11 Maggio 2020

Il vantaggio competitivo dello studio “no-Covid”

L'esperienza della crisi del 2008 nata dal caso Lehman Brothers ha fatto emergere i punti deboli di molte aziende. Alcune sono fallite; altre sono state costrette a cambiamenti radicali che però nel tempo si sono rivelati addirittura vincenti. Vediamo come affrontare il problema e come valorizzare questa disgrazia che ci ha colpiti tutti.

Tutti si chiedono come sarà il mondo post Covid-19; io ho una risposta certa e incontestabile: “Non lo so”. Sembra una battuta, ma in realtà è mia intenzione proporvi un atteggiamento mentale che ho riscontrato personalmente in centinaia di aziende e attività professionali che furono pesantemente penalizzate dalla crisi del 2008 e che nemmeno allora sapevano cosa sarebbe successo negli anni a venire. Ecco due esempi. Azienda di produzione e vendita, settore tessile. Crisi profonda, si è ristrutturata come azienda solo commerciale. Attualmente ha utili maggiori di prima. “Avrei dovuto pensarci prima”, dice l'imprenditore, “Oggi avrei un'azienda più grande e con più occupati”. Società di costruzioni. Mentre i concorrenti fallivano o sbragavano sui prezzi, la titolare ha iniziato a investire su Internet e web-marketing, abbandonato la classica promozione su stampa e cartellonistica. Ora lavora meglio e più di prima. In questo articolo vorrei focalizzarmi sugli aspetti di mia competenza, cioè marketing e vendite per gli studi professionali. Il professionista oggi ha davanti a sé 2 strade: aspettare gli sviluppi e improvvisare al momento, oppure pensare a cosa di positivo si può trarre dai cambiamenti di abitudini a cui siamo costretti. Prevenzione - I responsabili della sicurezza hanno varie disposizioni governative su sanificazione, mascherine, accesso...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.