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Agricoltura ed economia verde 12 Ottobre 2026

Imballaggi monouso. Obbligo di compostabilità e deroghe per le imprese

La commercializzazione di diversi imballaggi in plastica monouso è subordinata, dal 7.10.2026, alla certificazione di biodegradabilità e compostabilità. La disciplina individua prodotti contemplati, esclusioni e deroghe per l’ortofrutta.

Dal 7.10.2026 è in vigore la L. 173/2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 6.10.2026, n. 232. Il provvedimento converte, con modificazioni, il D.L. 143/2026, introducendo nel Codice dell’ambiente nuove disposizioni sulla compostabilità di determinate categorie di imballaggi.La disciplina subordina l’immissione sul mercato nazionale di specifici imballaggi in plastica monouso alla certificazione della loro biodegradabilità e compostabilità. Tale certificazione deve essere rilasciata da organismi accreditati secondo la norma UNI EN 13432 oppure in conformità a standard europei equivalenti. L’obbligo interessa 4 categorie:- imballaggi per prodotti ortofrutticoli freschi preconfezionati di peso inferiore a 1,5 chilogrammi;- imballaggi utilizzati nelle attività di ristorazione e accoglienza per alimenti e bevande serviti e consumati all’interno dei locali;- confezioni monodose e monoporzione impiegate nel settore alberghiero, nella ristorazione e nel catering per salse, condimenti, conserve, panna da caffè e zucchero;- imballaggi flessibili monouso per cosmetici e prodotti per l’igiene personale messi a disposizione nelle strutture ricettive. In questo caso, anche il contenuto deve essere certificato come biodegradabile e compostabile.Non rientrano nell’obbligo le confezioni monodose che accompagnano alimenti pronti da asporto destinati al consumo immediato. Sono esclusi anche gli imballaggi utilizzati in ambito sanitario e ospedaliero, quando risultano...

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