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Imposte e tasse 10 Febbraio 2023

Immobili d’impresa: estromissione, assegnazione agevolata e non solo

La legge di Bilancio 2023 ha riproposto la possibilità di dismettere gli immobili aziendali beneficiando di una fiscalità di favore. Opzioni che possono assumere particolare interesse, sebbene condizionate da specifici requisiti.

Aggiornando un impianto normativo noto agli addetti ai lavori, la L. 197/2022 consente di espungere i beni immobili dai cespiti aziendali a condizioni di sicuro vantaggio rispetto a quelle che, in assenza della norma agevolativa, risulterebbero significativamente più onerose. Nello specifico, le opportunità sono rappresentate dall’assegnazione, se il bene è posseduto da una società, o dall’estromissione, se il bene fa parte dei cespiti dell’imprenditore individuale. In via residuale, è possibile giungere allo stesso risultato, per le società, ove in bilancio non siano presenti riserve capienti a coprire il valore contabile del bene oggetto di dismissione, mediante la trasformazione in società semplice. Più in particolare, per le società, è consentita l’assegnazione ai soci degli immobili (diversi da quelli strumentali per destinazione), quali quelli strumentali per natura, anche se concessi in locazione, comodato e, comunque, non direttamente utilizzati dall’impresa, quelli alla cui produzione/scambio è diretta l’attività dell’impresa, nonché quelli che concorrono a formare il reddito d’impresa ex art. 90 Tuir. Per quanto precede, non possono beneficiare della disciplina di favore gli immobili che, pur essendo per le loro caratteristiche qualificabili come strumentali per natura, in quanto non suscettibili di diversa utilizzazione...

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