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28 Febbraio 2026
Impatriati e ricercatori: via libera all’estensione dei benefici
Nella risoluzione 23.02.2026, n. 8/E, l’Agenzia delle Entrate ha ampliato l’estensione quinquennale del regime degli impatriati ai rientri fatti nel periodo 30.04.2019-2.07.2019 e consentito l’allungamento progressivo dei benefici per i ricercatori in funzione dei figli nati.
Nella risoluzione 23.02.2026, n. 8/E l’Agenzia delle Entrate è intervenuta su 2 profili applicativi di particolare rilievo riguardanti, rispettivamente, il regime speciale per lavoratori impatriati (ex art. 16 D.Lgs. 147/2015) e gli incentivi per il rientro dei ricercatori residenti all’estero (disciplinati dall’art. 44 D.L. 78/2010), entrambi oggetto delle modifiche introdotte dall’art. 5 D.L. 34/2019 (c.d. decreto Crescita).Con riferimento alla prima questione, all’Agenzia è stato chiesto di chiarire la possibilità di estendere il regime speciale per ulteriori 5 periodi d’imposta anche nei confronti dei contribuenti che hanno trasferito la residenza fiscale in Italia nel periodo compreso tra il 30.04.2019 e il 2.07.2019. Ciò nella considerazione che l’art. 13-ter D.L. 124/2019 aveva subordinato l’incremento dell’abbattimento dal 50 al 70% all’emanazione di un decreto ministeriale e alla correlata attivazione del Fondo Controesodo (decreto mai adottato e disposizione poi abrogata dall’art. 45 D.L. 19/2024).Sulla questione l’Amministrazione Finanziaria ha evidenziato che le disposizioni che disciplinano l’estensione temporale del regime degli impatriati fanno generico riferimento ai soggetti che, a decorrere dal 30.04.2019, trasferiscono la residenza in Italia e sono beneficiari del regime speciale, senza introdurre ulteriori condizioni collegate all’adozione del decreto attuativo. Da ciò deriva che l’ulteriore quinquennio:- spetta anche ai...